Monte San Savino - Guida Turistica

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.: MONTE SAN SAVINO
 Monte San Savino è un comune di 8.447 abitanti della provincia di Arezzo. E' posto a dominio della valle del torrente Esse in Valdichiana - le cui altitudini variano dai 250 m di Alberoro e Montagnano, posti in valle, ai 560 m del valico di Gargonza e ai 600 m di Palazzuolo. La parte nord-occidentale del territorio, ricompresa nel sistema regionale delle "aree protette", è costituita in prevalenza da boschi misti di latifoglie e conifere, con aree agricole marginali che rappresentano delle isole all’interno delle aree boscate. "La configurazione fisica e geologica del terreno consiste in rocce secondarie del nostro Appennino, e specialmente in varie modificazioni dell’arenaria-macigno ... I banchi di macigno forniscono la pietra molto usata come materiale da costruzione" (Guidoni, Marino).
  Monte San Savino sorge in Val di Chiana, su un poggio dominante la valle del torrente Esse. L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, frutta, ortaggi, uva, olive e barbabietole da zucchero. Sul territorio sono presenti anche numerose industrie dedite alla lavorazione della ceramica e alla produzione di mobili e di infissi. Il nome della località deriva da un composto di "Monte" e del nome di persona latino "Sabinus". I primi insediamenti nella zona di Monte San Savino risalgono con tutta probabilità all'epoca degli Etruschi, ai quali, in seguito, successero i Romani. Tuttavia l'effettivo consolidamento degli insediamenti abitativi avvenne nel corso del secolo XI, sotto la giurisdizione degli Ubertini. Durante il XIII secolo Monte San Savino subì le conseguenze delle accese rivalità tra le due potenti città di Arezzo e Firenze, dovute al tradimento degli Ubertini nei confronti della città di Arezzo e alla loro conseguente alleanza con la Repubblica di Firenze. La rivalità tra le due città culminò nella Battaglia di Campaldino che avvenne nel 1289 e che vide la vittoria di Firenze. Dal 1289 Monte San Savino venne sottoposto alla giurisdizione di Firenze. Nel 1325 l'esercito di Guido Tarlati, Vescovo di Arezzo, assediò e distrusse il borgo e solo nel 1336, passato ancora sotto la giurisdizione fiorentina, Monte San Savino venne ricostruito e si ripopolò.
  Qualche anno dopo i Fiorentini cedettero il borgo di Monte San Savino alla città di Perugia, la quale ne mantenne il controllo fino al 1358, anno in cui la città di Arezzo ne ottenne il possesso. Dopo alterne vicende politiche Monte San Savino venne annesso definitivamente al contado fiorentino e nello stesso periodo divenne sede di Vicariato. Agli inizi del Settecento Monte San Savino passò per eredità ai Duchi di Lorena, i quali ne mantennero il controllo fino all'invasione francese del territorio, che si concluse solo nel 1814. Monte San Savino ritornò al ducato lorenese e venne annesso al Granducato di Toscana. Nel 1861 Monte San Savino venne annesso al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia. Tra i monumenti di maggiore rilievo a Monte San Savino citiamo qui la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di Santa Chiara, la Loggia del Mercato e il Museo delle Ceramiche.
  La città di Monte San Savino ha dato i natali al famoso architetto e scultore Andrea Contucci detto il "Sansovino" (1460-1529). Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Monte San Savino segnaliamo qui la "Sagra della Porchetta Savinese" che si tiene nella prima metà del mese di settembre. La manifestazione è celebrativa di un piatto tipico savinese, la porchetta, preparata secondo antiche ricette e aromatizzata con finocchio selvatico, aglio e pepe nero.